Ho posato l’ago e il filo nella cesta. L’avevo spostato il suo fottuto bottone. «Eccoti i pantaloni». Entro in camera da letto e Josè è carponi sul letto, a pancia in giù, col respiro pesante del sonno pomeridiano. Guardo dalla finestra, il sole inonda la strada deserta. Decido di uscire. Penso di lasciare un biglietto, ma... Continua a leggere →