Le mani in tasca

Oriana, fin da bambina, matura la consapevolezza di non poter sopportare alcuna ingiustizia. Per sfuggire all’oppressione della gabbia provinciale, una volta cresciuta decide di frequentare l’Università di Bologna: è il periodo delle occupazioni studentesche, dei sogni e delle utopie di una generazione che negli anni Settanta fa sentire con prepotenza la propria voce. Una voce che si dirama in più direzioni, assumendo toni anche estremi e drammatici.
Dario è un giovane timido, perduto in un mondo tutto suo. La sua vita universitaria è ben diversa, distante dall’epicentro del caos, incanalata verso la passione per il teatro.
È proprio nel mondo del teatro che Oriana e Dario incrociano i rispettivi destini; lei vive la recitazione come un’azione politica, un diversivo che presto finisce per andarle stretto, poiché gli ideali la portano lontano dalle ambizioni personali; per il ragazzo, invece, il palcoscenico diventa l’unico punto di connessione con la giovane attrice, per la quale prova un sentimento sempre più divorante.
I loro ricordi costruiscono un reticolo di bivi, di scelte e di fatalità che finiscono per delineare due esistenze intense, indissolubilmente legate a una delle stragi più controverse della recente storia del nostro Paese.

Il libro è ordinabile dal sito, senza costi di spedizione https://bit.ly/3fnvx9M

Lo trovate inoltre in libreria e su tutte le piattaforme online

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: