Quel venerdì di luglio alle otto di sera l’afa non aveva ancora smesso di tormentare. L’appartamento di via Tripoli era nella penombra, dalle persiane abbassate filtrava appena un po’ di luce. In cucina la tavola era apparecchiata per due, c’era odore di frittata. Ada tagliava i pomodori cercando di eliminare i semi, che così si... Continua a leggere →