C’è odore di patate e pipi frijuti in questo romanzo e un buon calabrese sa che questo è un odore inconfondibile, te lo porti addosso e funziona come le madeleine proustiane. C’è però di più: l’odore si sente camminando, come succede quando vaghi per i vicoli di un vecchio paese: “contrada Vasia, nella parte vecchia del... Continua a leggere →