La tigna, o dell’ostinazione

Roberto Contu La tigna, Castelvecchi L’occhio che fa capolino tra i capelli corvini sul volto dell’adolescente in copertina è rimasto a fissarmi per diverse settimane dal lato sinistro della scrivania nella casa vicino al bosco, il mio luogo dell’anima e dell’altrove. Quell’occhio rimandava a una richiesta muta: fissare nero su bianco le impressioni sul romanzo... Continua a leggere →

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