Partitura per cinque minuti

Cinque minuti. La chiave era in tasca. Apre la porta ed entra. La finestra del soggiorno è aperta, le tende sembrano fantasmi danzanti. Lascia che l’aria entri e le tende volino. C’è un cono di luce tra le imposte e il pavimento: dentro brilla un pulviscolo iridescente. Sorride. Quattro minuti. Attraversa l’appartamento a piedi scalzi.... Continua a leggere →

“Le mani in tasca”

Le mani in tasca

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di Gabriele Ottaviani

Il tempo scava, muta il corpo e la mente, definisce la nostra sostanza e ci segna…

Daniela Grandinetti, Le mani in tasca, Augh! Edizioni. Dario è timido e vive in un mondo tutto suo: solo sulle tavole del palcoscenico si sente a casa. Per Oriana, invece, quelle stesse tavole sono, come ogni suo gesto, ogni suo comportamento, ogni suo pensiero, nell’effervescente Bologna universitaria degli anni Settanta del Novecento, suo approdo dalla provincia, un atto densamente politico: le loro due solitudini si incontrano, e… Intenso, avvincente, appassionante, vibrante: impeccabile e imperdibile.

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La serva e il padrone

Si soffre quando si descrive il male? Sì si soffre, ho sofferto. Cosma, la protagonista della prima parte de La Malasorte ha un destino che a quei tempi era scritto: la serva appartiene al padrone. Questa è la pagina in cui Cosma, giovane e innamorata, conosce invece la furia animale del suo padrone, che ne... Continua a leggere →

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