E. Hopper, Camera di albergo (1931) Un quadro, una storia Fai il letto. Disfa il letto, avanti così tutti i giorni. Mi chiedo perché si debba rifare un letto al mattino (e così tutte le mattine) se poi lo dobbiamo disfare alla sera (e così tutte le sere). Fai il letto. Disfa il letto. Ricomponiamo... Continua a leggere →
Nessuno pensa a me (Un quadro, una storia)
«Sono arrivato tardi. Lo so.» Lei non si muove, forse è caduta in un sonno profondo o forse fa solo finta. «E’ una giornata così bella. Tutto il giorno il sole non ha fatto altro che farmi sentire la voglia di tornare.» Lei leggeva un libro. No. Lei ha l’abitudine di annotare i pensieri su... Continua a leggere →
L’orrore di Pene
(Un quadro, una storia) Siete spaventati? Anch’io la prima volta che mi sono vista ritratta ho avuto un attacco di spaventite acuta accompagnata da fastidiosi pruriti su tutta la superficie epidermica, nonché vomito con aggiunta di rimpianto per la meravigliosa cheese cake alle fragole che avevo appena mangiato, notoriamente il mio dolce preferito. Eh sì, perché... Continua a leggere →
Il sogno del poeta
UN QUADRO, UNA STORIA
Creatura di un genio (Un quadro, una storia)
Ero la sua preferita, per questo la mia vita non è stata affatto semplice: avevo una grande responsabilità e subivo l’invidia delle altre. Sono scampata a mille attacchi e a mille pericoli, sono stata ferita e umiliata. Ma quando lui veniva a sedersi e a caricare la sua pipa di quel tabacco odoroso e -... Continua a leggere →
La casa dei girasoli (Una storia, un quadro)
Ero una bambina dai riccioli biondi. La mia era una casa dove crescevano girasoli alti e robusti. Vivere in mezzo a girasoli così fitti comporta una certa responsabilità. Credo di aver imparato da loro la determinazione e insieme la gioia della vita che a tratti si manifesta all’improvviso. Ciò non accade tutti i giorni come siamo... Continua a leggere →
ASPETTA CHE VIENE (una storia, un quadro)
Guardare il mare, volare
Ritorno a Natale (un quadro, una storia)
Ritorno a Natale Natale è perfetto se c’è un ritorno, quando è a sorpresa lo è ancora di più. È per questo che ho deciso di tornare a casa il giorno di Natale. Ero sparito da un anno e mezzo, avevo lasciato moglie e due figli. Perché? Non ho alcuna voglia di raccontarvelo adesso, però... Continua a leggere →
Sunlight in the cafeteria (Un quadro, una storia)
Ho posato l’ago e il filo nella cesta. L’avevo spostato il suo fottuto bottone. «Eccoti i pantaloni». Entro in camera da letto e Josè è carponi sul letto, a pancia in giù, col respiro pesante del sonno pomeridiano. Guardo dalla finestra, il sole inonda la strada deserta. Decido di uscire. Penso di lasciare un biglietto, ma... Continua a leggere →