La libreria di Albertina

 

 

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La libreria di Albertina

Ormai non ci lamentiamo nemmeno più per così poco! C’è l’e-book e poi se proprio vuoi un libro lo puoi trovare al supermercato, all’ipermercato, al centro commerciale. Abbondanza di cultura!

 

Non ricordo con precisione, ma sono passati più di 25 anni da quando il Ponte Vecchio di Firenze una mattina di un giorno feriale qualunque, si sveglio senza più vedere ALBERTINA, la piccola grande istituzione della Piazzetta del Pesce dirimpettaia del Ponte Vecchio. Albertina gestiva la piccola libreria del teatro di Firenze, grande luogo di cultura fiorentina e nazionale, punto d’incontro nel suo spazio ristretto della piccola e grande cultura teatrale degli anni sessanta e oltre, quando il buon teatro si faceva non solo in teatro, ma anche nelle cantine (ed era spesso il migliore). Chi ha amato e fatto teatro, non può aver dimenticato Albertina, computer umano di conoscenza teatrale. Nella sua libreria potevi trovare di tutto, dalla drammaturgia classica a quella d’avanguardia ed era tutta nella sua testa e nella sua piccola libreria, dove lei con magica perizia riusciva ad ascoltare, percepire, capire, consigliare, esaudire ogni richiesta. Quel luogo era punto di incontro di grandi attori, registi, direttori artistici e giovani appassionati. Io ero uno di quei giovani di allora, spesso ho incontrato lì Paolo Poli, Zeffirelli, Strehler, tanto per fare qualche nome. E sento che molta della mia formazione di vita e amore per il teatro è stato coltivato in quel piccolo spazio-universo.

 

Ma il mondo cambiava e altri generi commerciali del dilagante consumismo avanzavano. Albertina non poteva competere, gli affitti diventarono alti. Nessuno l’aiutò, nessuna istituzione intervenne a salvare quel bene comune.

 

Quella mattina il Ponte Vecchio non comprese perché e se lo chiede ancora.

 

Adesso spesso mi aggiro nelle grandi librerie e osservo smarrito commessi e commesse addetti alla vendita o alla cassa, cerco di leggere sul badge il loro nome, ma non ho più trovato quello di Albertina.

 

(ringrazio Antonio per questo contributo)

Una risposta a "La libreria di Albertina"

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  1. ci andavo anche io e spesso quando venivo a Firenze,in quella piccola ed incredibilmente fornita libreria e ricordo Albertina con molto affetto…lì conobbi Paolo Poli e Markevitch,Kira Nijinskij e tanti altri…nel 66 con altri amici andammo a dare una mano a riassettare il locale ( l’Arno lo aveva sommerso…)n poi un brutto giorno la libreria chiuse e di Albertina non ho saputo più nulla….

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