Salvini, Saviano e Il mulino bianco

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Per fortuna in questo periodo sono impegnata al massimo con il lavoro e non seguo molto né facebook né le notizie, ma vivendo in questo mondo anche quando non le cerchi sono le notizie che tuo malgrado ti invadono la vita. Mi sono ripromessa di non parlare troppo di politica sui social (spesso mi gira la ciribiricoccola e vorrei dire la mia, ma a dirla si rischia di sbraitare o sbranare, quindi anche no, grazie)
Oggi però mi sono decisa a scrivere una breve nota provando a riflettere – sia pur sommariamente – su ciò che sta accadendo, che è cosa grave.
Cominciamo dal titolo: vi sarete chiesti, se siete su questa pagina, cosa c’azzecchino Salvini e Saviano con il Mulino bianco.
Presto detto: il marketing e la pubblicità hanno ormai strategie molto sofisticate per indurci a comprare al supermercato un prodotto piuttosto che un altro e in tutti questi anni Il mulino bianco è diventato un marchio simbolico, sinonimo di prodotti che fanno famiglia, con tutto ciò che nell’immaginario collettivo questa parola porta con sé: i biscotti della nonna, le merendine della mamma, la farina sullo spianatoio, la colazione tutti insieme.
Nella vita reale quelle famiglie ormai non esistono più, le famiglie sono disgregate, ma la pubblicità ottiene comunque i suoi effetti, perché è sempre bello sognare.
Ebbene esiste anche il marketing politico, ed esiste ormai da tempo. Non sono più i contenuti, le visioni di insieme, la vita dei cittadini e i loro problemi a essere “politici”: ci sono i team che sanno da che parte bisogna rivolgersi, che studiano e mettono a punto strategie di comunicazione.
Basta spararla grossa, basta scegliersi il bersaglio giusto, basta parlare alla pancia più che alla testa e il gioco è fatto. Questo Salvini, abilissimo, lo ha capito benissimo e noi tutti siamo complici di questo gioco al massacro inaugurato da quando è al governo, lo siamo ogniqualvolta condividiamo un suo post o una notizia che lo riguarda dandogli voce, risonanza.
Salvini è il lupo che mangerà tutti gli agnelli, avremmo dovuto fare di tutto per impedirgli di essere là dove sta, a qualsiasi costo, ma sappiamo che così non è stato. E qui non mi imbriglio in polemiche che dal mio punto di vista vorrebbero essere analisi ma so già che di là dilaga la presunzione del “vai avanti cretino”, ovvero la convinzione che se ti lascio fare il cretino io nel frattempo mi riorganizzo e quando avrai fatto la tua figura di cacca completa io sarò lì pronto a braccarti. Quante volte abbiamo pagato cara questa “strategia” che torna comoda non al paese ma ai politici che ormai di “politico” nel senso nobile del termine non hanno più niente?
Peccato si facciano sempre i conti senza l’oste, perché l’oste, dicono i numeri, sta ogni giorno di più con Salvini. Bel capolavoro davvero.

Salvini ha sparato contro Saviano; devo ammettere che in tutti questi anni di Saviano ho apprezzato fino in fondo soltanto il video con cui si è difeso, il tono con cui ha dato a Salvini del “BUFFONE”, e non importa se in passato io abbia avuto come tanti mille riserve su Saviano.
L’attacco a Saviano è strumentale, voleva ottenere un fine in virtù della popolarità di Saviano e quel fine è stato raggiunto: l’invasione sui mezzi di comunicazione tutti è assicurata. Più la cazzata è alta, più la diffusione aumenta. Il giorno dopo è toccato ai vaccini, il giorno prima era la chiusura dei porti. Non c’è una visione politica, c’è solo la strumentalizzazione del problema per la propria onnipresenza.

Salvini dice abbiamo un problema di sicurezza: e la stragrande maggioranza degli italiani voilà, si sentono minacciati. Un paese è debole quando si sente minacciato, è fragile, incapace di distinguere il vero dal falso, lo slogan dal problema.
Eppure a pensarci bene Salvini ha ragione: è vero che abbiamo un problema di sicurezza, ma non quella che racconta lui. Le case crollano in un’Italia sempre più tremante, il cemento mafioso depotenziato ha invaso il belpaese. I paesi sotto gli acquazzoni diventano alluvionati in mezza giornata, le strade e i ponti non tengono. Stiamo franando, in tutti i sensi.
È di quella messa in sicurezza che avremmo davvero bisogno, non di essere protetti dalle presunte invasioni barbariche dei migranti, noi, popolo di migranti.
Quali sono i nostri veri problemi? Qualcuno, quando pubblica o condivide un post per dar fiato alle polemiche effetto mulino bianco, se lo chiede? Sono davvero queste le emergenze?
E ancora: c’è qualcuno che dice a Salvini con quali voti è stato eletto al sud, visto che di questo va tanto fiero? Qualcuno – dai 5 stelle all’opposizione – sa dare nomi e cognomi e appartenenze a questa vittoria di Pirro? Se lo dico io qua potrei essere denunciata, ma chi ha il ruolo politico di vigilare mi aspetto la faccia. Perché li conosciamo, almeno qui.

Dunque di cosa si parla? Del nuovo che avanza? Dei neri che invadono clandestinamente le nostre città? Le nostre periferie? Ma quanto hanno fatto comodo all’operoso nord e all’agricolo sud quella manovalanza a basso costo? Sono loro a rubare il lavoro? O non è forse chi il lavoro lo dà che sfrutta per i propri lauti guadagni?
Siate meno ipocriti, andate a guardare nel vostro sacchetto della spazzatura, guardateci dentro: quanto avete buttato, sprecato oggi, ieri, domani? Se conosceste un po’ storia, ma appena un poco, sapreste che ciò che voi oggi buttate allegramente è ciò che abbiamo sottratto negli ultimi secoli a intere popolazioni. Altro che aiutiamoli a casa loro. Ogni due giorni appare un nuovo miliardario e l’1% della popolazione più ricca si è intascato l’82% della ricchezza prodotta in un anno. Mentre 789 milioni di persone sono in “povertà estrema”, cioè la fame assoluta (dati Osservatorio dei diritti, andateveli a cercare)
La coperta non è corta, è distribuita male: aumentano i miliardari e aumenta la povertà. Fatevi due conti e due domande. Se andate a magiare al ristorante, di solito alla fine non è che mangiate gratis, vi portano il conto.

Uomini, donne, bambini che scappano da guerre per le quali noi li abbiamo armati. E adesso? Vorreste forse starvene tranquilli dietro la vostra tastiera e sbraitare e sbranare in santa pace? Avete la soluzione in tasca?
A ciascuno le proprie responsabilità. Io non sto né con Salvini né con Saviano. Io dico soltanto che forse dovremmo smetterla di dar voce agli slogan che tornano utili a chi comanda impunito. Diamo voce ai problemi veri di questo paese, non andate in chiesa a battervi il petto dopo aver scritto un post razzista o dare fiato al vostro odio per una sinistra che ahimè non esiste più (e questo è il dramma), perché si rischia di essere patetici, oltre che – perdonatemi – un tantino ignoranti.

Stiamo camminando indietro come i gamberi, ed è ormai troppo tempo, è ora di svegliarsi.
Le famiglie del mulino bianco sono un’invenzione e noi siamo irretiti dalle invenzioni, ci piacciono, ci sono sempre piaciute, dormiamo un sonno drogato.

Adesso fatelo, andate a guardare nel vostro sacchetto, osservateli un attimo i vostri rifiuti. Ci troverete tante risposte a domande che non siete abituati a farvi, ma che sono necessarie come i dubbi che non arrivano mai. E i dubbi, guai a non averli.

2 risposte a "Salvini, Saviano e Il mulino bianco"

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  1. Ciao..di solito non mi piace parlare di politica su internet..ma a proposito di quello che dici sulla sicurezza e sulla percezione della sicurezza devo raccontarti cosa e’ diventata Pisa…nella strada dove vivevo sino a tre anni fa, in un quartiere residenziale semi centrale, non c’è casa o appartamento che non sia stato visitato dai ladri..un medico che viveva davanti a me ha avuto ben 4 furti..non c’è giorno senza un rapina o un fatto di cronaca orribile..la zona della stazione è piena di spacciatori arabi o nigeriani che si accoltellano in mezzo alla gente…solo due giorni fa c’è stata una rissa gigantesca lungo le strade del centro..con una scia di sangue..io sono andato via da Pisa e vivo sul mare a 15km, ma anche qui è pericoloso. Ci sono bar e ristoranti che chiudono e si arrendono dopo l’ennesima spaccata notturna..insomma Pisa è diventata una città invivibile..e domenica prossima a causa di tutto questo degrado e violenza, per la prima volta avra’ un sindaco leghista…purtroppo sono stati proprio quelli che dicono le cose che dici tu a distruggere la sinistra, quelli che negano i problemi, perché questi problemi li avverte maggiormente la povera gente e si è rivolta a Salvini per sperare in un miglioramento…i vertici della magistratura toscana hanno detto che in Toscana i delitti sono aumentati del trenta per cento in un anno…purtroppo il pd e’ diventato il partito dei ricchi borghesi, quelli che vivono nei quartieri più sicuri, quelli non toccati dalla crisi, che per sentirsi “buoni” dicono le cose che dici tu su sicurezza e immigrazione…che tristezza!

    1. Anche le periferie di Firenze negli ultimi anni erano specchio del degrado che descrivi, ma questa è la cattiva politica, comunque. Non mi sento buona nel dire le cose che dico nè voglio esserlo, solo convinta che il problema si guarda negli occhi, non si respinge negandolo. E a quanto mi risulta le statistiche dicono che in generale per i piccoli crimini l’Italia non è messa male come ci dicono. E per la cronaca: non ho una casa in città e una al mare e non vivo “in un quartiere sicuro” da ricca borghese, al contrario. Quindi le cose ho detto le ho dette nella situazione esattamente contraria da quella che tu descrivi, forse da benestante borghese.

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