Forse che…..

Forse abbiamo un nuovo Montalbano? No, non mi riferisco a quello di Camilleri, unico e inimitabile, ma a un personaggio che ci coinvolge senza farcelo rimpiangere.

Scrivo una breve nota su questo romanzo “estivo” (senza che estivo significhi necessariamente leggero, da leggere per svago e senza implicazioni, non ci sarebbe nulla di male, ma non è questo il caso) perché è un esordio notevole di un autore nato a Polistena (RC) Le ragioni dell’istinto.

Una robusta trama da giallo: un garbuglio di situazioni e personaggi che vi incolla dalla prima all’ultima pagina come un buon giallo che si rispetti deve fare.

Un personaggio: Giuseppe Bellingeri: calabrese, ingegnere, agente dei servizi segreti tornato da poco alla vita borghese, un lupo grigio.

Un ritmo narrativo rapidissimo, con dialoghi serrati e divertenti.

Una lingua che pulsa vita quotidiana, un impasto perfetto di italiano e dialetto con detti e modi di dire che per l’incisiva rapidità mi hanno ricordato quelli di Guareschi con i suoi Beppone e Don Camillo.

Un paese, Morgese, nella piana di Reggio Calabria dove si intrecciano i destini di immigrati sottomessi al caporalato, la criminalità organizzata e individui alla ricerca di giustizia senza mai scadere nel luogo comune che si rivelano a partire dalla morte di una donna.

Un’umanità che si lascia sopraffare dagli istinti e per questo ogni personaggio è un animale parlante.

Un romanzo in cui la modernità si bilancia con la tradizione, in cui la vividezza delle descrizioni e la trama esaltano il senso di “testamento morale” come ha detto l’autore: “la distanza che poniamo tra animali e uomini è un’invenzione. L’uomo è un animale. Il libro rompe questa barriera per raccontare quelle dinamiche istintive che ancora ci riguardano anche se pensiamo di essercene emancipati. Per me è stato naturale che i protagonisti fossero uomini, donne e animali, alla pari, tutti dotati di facoltà di pensiero e parola: attraverso questa lente i personaggi possono confrontarsi con bassezze e virtù, istinto e ragione

Appassionato di letteratura giapponese e manga, nel suo romanzo d’esordio, Pronestì si è ispirato ai libri di Murakami, i film di animazione di Miyazaki e i manga e ci regala un gran bel romanzo, costruito per diventare fiction (cosa sono certa diventerà)

Il nuovo Montalbano dunque, amante dei manga e della cucina, parla calabrese e si chiama Giuseppe Bellingeri, mannaja la culonna.

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