C’è bisogno di pensiero…..

.... quindi auguri a Lev Tolstoj, nato il 9 settembre del 1828. Auguri per l'opera immensa di narrazioni, riflessioni, stimoli. Auguri perché mancano all'oggi giganti come questi. «Basterebbe che gli uomini credessero alla necessità di adempiere all’unico comandamento dell’Amore, così come essi credono oggi alla necessità di compiere questi o quei sacramenti, queste o quelle... Continua a leggere →

I PATATI CU PIPI FRIJUTI E LA FILOSOFIA

C’è odore di  patate e pipi frijuti in questo romanzo e un buon calabrese sa che questo è un odore inconfondibile, te lo porti addosso e funziona come le madeleine proustiane. C’è però di più: l’odore si sente camminando, come succede quando vaghi per i vicoli di un vecchio paese: “contrada Vasia, nella parte vecchia del... Continua a leggere →

Chiacchiere nell’armadio

«Che caldo, non ne posso più di stare al buio, e poi avrei bisogno di una spazzolata, mi sento la polvere dappertutto. » «Hai proprio ragione, anche a me sembra di perdere colorito in questa penombra desolante.» «Fatela finita di lamentarvi, proprio oggi che mi sento così bene, di un colore acceso, fatto apposta per... Continua a leggere →

Letteratura e vita

Ci sono dei rapporti che si codificano nel tempo in maniera strana e spesso errata e che è difficile correggere se non sottraendosi. Questo lo spiega molto bene un racconto di Edgar Allan Poe, maestro dell'arte del racconto breve. In un uno di essi, Il ritratto ovale, c'è un narratore del tutto estraneo alla storia... Continua a leggere →

IL TEMPO BAMBINO

Qualche settimana fa ero in aeroporto a Pisa a curiosare in libreria in attesa del mio volo. A un certo punto riconosco la copertina di un libro vista su facebook: era il Tempo bambino di Simona Baldelli fresco di stampa. Inutile dire che non solo l’ho comprato, ma ho iniziato a leggerlo subito. Di Simona... Continua a leggere →

L’amore normale

Ho letto il romanzo di Alessandra Sarchi con la rapidità con la quale si leggono i bei libri che hanno una scrittura che stilla gocce toniche nell’anima:  intensa, precisa, tagliente, efficace. Lo so, sono troppi aggettivi, ma mi occorrevano tutti. Eppure il romanzo ha punti cardinali quasi al limite del banale: lei, lui, l’amante di... Continua a leggere →

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