NON REGALATE ORSACCHIOTTI AGLI SCONOSCIUTI

«Non posso, davvero non posso accettarlo» «E’ così che di solito ringrazi per i regali?» «Ma questo non è un regalo!» «Per me lo è e tu lo stai rifiutando!» Ammettiamolo, nella mia testa girava un’espressione che non osavo articolare. “Ma sei scemo?”.  Avrei voluto dirgli. Ma come si fa a ferire un ragazzo così... Continua a leggere →

BREVE CORSO DI AUTOSTIMA

A leggere e studiare si impara. Oggi ho trovato questo: "Bisogna superare i propri limiti. Quando scrivi devi sentire che sei il più grande scrittore mai esistito. Sei più di Dio, sei Shakespeare. Devi sentirlo, è un'illusione necessaria. Devi pensare che scrivi qualcosa che non è mai stato scritto prima. Non puoi pensare che sei uno... Continua a leggere →

Partitura a parole

Le parole sono come le note: da sole non hanno alcun senso, ne dobbiamo possedere un certo numero per scrivere una partitura. Noi dipendiamo dall’aria che respiriamo e dalle parole che pronunciamo, fin dalle prime che emettiamo ancora neonati, piccoli suoni che rotolano tra le labbra. La nostra esistenza dipende dall’ossigeno dell’aria e la nostra... Continua a leggere →

Homo Habilis

La caccia non è una forma naturale della lotta per l'esistenza, ma un ritorno volontario allo stato selvaggio. (Lev Tolstoj) Il tuo cane di solito è rinchiuso in casa, o nella cuccia, spesso si sente piangere perché sta da solo la maggior parte del tempo. Poi però una bella mattina quel cane conosce la libertà,... Continua a leggere →

Stoner e  l’etica della mediocrità

I giudizi riportati sulla quarta di copertina di questo romanzo dello scrittore americano John Williams, riportano parole come capolavoro, grande, quasi perfetto, non si dimentica. Ma si sa, ci sono perché voi date un'occhiata e comprate il libro, il libro deve pur vendere. Io invece non lo devo vendere e posso dire che ci stanno,... Continua a leggere →

LA SPESA GROSSA DA MICHELINO

              I supermercati non c’erano ancora, la spesa si faceva dal macellaio e al mercato, dove - in mezzo a polli vaganti e scacazzanti, a uova nelle ceste, a fichi d’India sbucciati e pesati sulle bilance di ferro arrugginite (oggi l’ufficio di igiene  nella persona del suo funzionario perderebbe... Continua a leggere →

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