NON REGALATE ORSACCHIOTTI AGLI SCONOSCIUTI

«Non posso, davvero non posso accettarlo» «E’ così che di solito ringrazi per i regali?» «Ma questo non è un regalo!» «Per me lo è e tu lo stai rifiutando!» Ammettiamolo, nella mia testa girava un’espressione che non osavo articolare. “Ma sei scemo?”.  Avrei voluto dirgli. Ma come si fa a ferire un ragazzo così... Continua a leggere →

La felicità

Quella era la felicità.Ti svegliava al mattino a un’ora impropria per capodanno, ti rigiravi nel letto imprecando perché avresti voluto dormire. Invece la musica invadeva le stanze (probabilmente anche quelle dei vicini, visto il volume del giradischi). Di solito erano intermezzi di opere liriche, sceglieva sempre lo stesso LP per risvegliare la casa nelle giornate... Continua a leggere →

LA STORIA DEL PAESE PRESEPE

Voglio raccontarvi una storia che ad alcuni potrà sembrare sdolcinata (e lo è) ma poiché è onesta, ve la racconto ugualmente.  È la storia del paese presepe che, per rispettare la volontà dei suoi abitanti, chiameremo il Paese Senza Nome. Il paese Senza Nome era un manipolo di case arroccate sul costone di una montagna... Continua a leggere →

Una stanza bianca

Ciao mammì, eccomi qui: sono in una stanza bianca. Non credo tu ne sia felice, tu – come tutte le antiche madri – hai sempre pensato che fossi una principessa e come tale dovessi vivere in un castello, credo sia più o meno questo che le madri un tempo desideravano per le proprie figlie, soprattutto... Continua a leggere →

LA SPESA GROSSA DA MICHELINO

              I supermercati non c’erano ancora, la spesa si faceva dal macellaio e al mercato, dove - in mezzo a polli vaganti e scacazzanti, a uova nelle ceste, a fichi d’India sbucciati e pesati sulle bilance di ferro arrugginite (oggi l’ufficio di igiene  nella persona del suo funzionario perderebbe... Continua a leggere →

Chiacchiere nell’armadio

«Che caldo, non ne posso più di stare al buio, e poi avrei bisogno di una spazzolata, mi sento la polvere dappertutto. » «Hai proprio ragione, anche a me sembra di perdere colorito in questa penombra desolante.» «Fatela finita di lamentarvi, proprio oggi che mi sento così bene, di un colore acceso, fatto apposta per... Continua a leggere →

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