L’AMICA A PEZZI

Quel venerdì di luglio alle otto di sera l’afa non aveva ancora smesso di tormentare. L’appartamento di via Tripoli era nella penombra, dalle persiane abbassate filtrava appena un po’ di luce. In cucina la tavola era apparecchiata per due, c’era odore di frittata. Ada tagliava i pomodori cercando di eliminare i semi, che così si... Continua a leggere →

Piccola storia magica

Lo faceva ogni notte da quando aveva otto anni: aspettava che in casa tutto tacesse  e quando era sicuro che tutti dormissero, lui prendeva la sua coperta, si calava dalla finestra, andava a stendersi sull’erba umida e si metteva a studiare il cielo. Disteso, con le mani incrociate sotto la testa, fissava le traiettorie e... Continua a leggere →

CAMERA CON SVISTA

Dalila era rinchiusa in stanza senza odori, vuota, muri bianchi e puliti, non una finestra, un mobile o un quadro appeso. Andava su e giù per la stanza cercando un indizio, qualcosa che le rivelasse cosa fosse successo e perché fosse rinchiusa là dentro. Non sapeva quanto tempo fosse trascorso, quando fosse arrivata, come, da... Continua a leggere →

Il caffé di Alba di D.G.

       Il caffè di Alba  “Un macchiato, prego.” “Per me normale.” “Lungo, macchiato caldo, grazie.” “Ecco il suo macchiato, a lei lo zucchero,  il suo dolcificante…. Oh buongiorno dottore! Come va? I soliti? Ha visto piove anche stamattina? Questa primavera si fa desiderare…” Quelli che stanno arrivando sono il professor Trani e sua... Continua a leggere →

Il rumore del mare di D.G.

      Il rumore del mare Da bambino qualcuno gliel’aveva raccontato. Nella memoria aveva conservato quel racconto. Non c’era traccia del volto o della voce, ma le parole sì, quelle erano rimaste. -  E’ grande -. Grande l’aveva fatto sentire parte di un mistero indecifrabile. - E’ grande - Quindi sai dove comincia ma... Continua a leggere →

L’ago della bilancia di D.G.

               L’ago della bilancia   Mia madre era obesa, oggigiorno si dice così. Provate a pronunciarlo: o-b-e-s-a. Ha un suono gentile, induce alla compassione. Invece va detta la verità: era grassa. Grassa è una parola violenta e lei era proprio così: grassa. Se la pronunci avverti una specie di... Continua a leggere →

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