Abbiamo ancora paura di Virginia Woolf? Scrittori, scrittrici e la letteratura calabrese (ma anche non)

Premessa: ieri su un post che segnalava un evento prossimo a Girifalco al quale parteciperanno alcuni scrittori calabresi, qualcuno ha scritto un commento sul fatto che sembra che in Calabria scrivano solo gli uomini, visto che a quasi tutti gli eventi passati e presenti sembra sono invitati soltanto gli scrittori, lamentando l’assenza delle scrittrici. Apriti... Continua a leggere →

Chi Cammina

Camminatori e camminanti  di Alessandro Banda Ci sono molti libri che parlano di chi cammina. Ma generalmente le rappresentazioni che tali libri danno del camminatore sono ingannevoli. O speciose. Il camminatore vi è descritto in luoghi insoliti. Egli procede, in quelle pagine, solitario per le sabbie dei deserti. Oppure attraversa abbaglianti distese di ghiaccio o si... Continua a leggere →

Scena da un matrimonio

(Parole e pensieri) “Leonida, amore, puoi spegnere la luce?” “Aiuto! Quando mi chiami Leonida sei arrabbiata...” “Ma è tardi Leo, non riesco a dormire con quella luce accesa” (Ma come ho fatto a sposare uno che si chiama Leonida?) “Sia dia il caso che anch’io, mia cara, non riesco a dormire e ho bisogno di... Continua a leggere →

Lettera a mia madre

Avatar di Daniela GrandinettiDaniela Grandinetti

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LETTERA A MIA MADRE

Cara mamma,
per me le parole non sono mai state facili: sono chiusa, un’ostrica con le valve serrate. La gente  pensa io sia egoista, viziata, come lo sono tutte le figlie uniche. È stata dura vivere con questa me stessa. Tu sai però che non sono così, o almeno non più da quando c’è Maria Sole. Mentre scrivo lei è lì, placida, beata nella sua culla, sta facendo un sonnellino. Spero anche un sogno meraviglioso. Ne approfitto per scrivere una lettera che non ti darò mai. O forse sì. Chissà. Mentre guardavo mia figlia, quella parte di me che altro non desidera che svestirsi dai luoghi comuni dei giudizi altrui vorrebbe gridare. E ho deciso di scrivere quello che vorrei gridare. In fondo è una sola parola: GRAZIE.
Grazie perché so quello che non voglio per Maria Sole.
Grazie perché so che sarò una buona madre.
Grazie…

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Il ragazzo del mandorlo in fiore

I suoi vent’anni erano trascorsi in quel giardino, ce li aveva scritti sui jeans rammendati che indossava tutti i giorni ormai da cinque anni. La tela aveva i segni delle macchie lasciate dalle piante, dai fiori, dalla torba e dai concimi, c’avevano disegnato sopra una mappa dei piaceri che avevano segnato il suo tempo. Fin... Continua a leggere →

Tutti i Libri Sono Inutili

Avatar di Guido SaraceniDue Minuti di Lucidità

1. Contagio.
Io credo che tutti i libri siano inutili ed il più grande pregio che possiedono consista proprio nel contagiare il lettore con questa “inutilità”. Vuoi leggere? Devi tenere ferme le mani. In termini molto banali e concreti: non puoi costruire un ponte mentre leggi, non puoi pulire casa mentre leggi, non puoi fare l’amore mentre leggi. Soprattutto, mentre leggi non puoi scrivere. La lettura inchioda gli occhi e le dita. Quando apri un libro, la tua affannosa e perenne tendenza a “fare” viene messa in un angolo, si trova sotto scacco, svilita e definitivamente mortificata. Ecco perché molte persone leggono solo d’estate, in ferie, sotto l’ombrellone. Oppure, poco prima di andare a dormire o mentre sono sul treno. Insomma, molte persone leggono quando non hanno nulla da fare, collegando il gesto – ed il gusto – della lettura ad un momento di inattività. Sapete perché il libro…

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