Una stanza bianca

Ciao mammì, eccomi qui: sono in una stanza bianca. Non credo tu ne sia felice, tu – come tutte le antiche madri – hai sempre pensato che fossi una principessa e come tale dovessi vivere in un castello, credo sia più o meno questo che le madri un tempo desideravano per le proprie figlie, soprattutto... Continua a leggere →

Stoner e  l’etica della mediocrità

I giudizi riportati sulla quarta di copertina di questo romanzo dello scrittore americano John Williams, riportano parole come capolavoro, grande, quasi perfetto, non si dimentica. Ma si sa, ci sono perché voi date un'occhiata e comprate il libro, il libro deve pur vendere. Io invece non lo devo vendere e posso dire che ci stanno,... Continua a leggere →

LA SPESA GROSSA DA MICHELINO

              I supermercati non c’erano ancora, la spesa si faceva dal macellaio e al mercato, dove - in mezzo a polli vaganti e scacazzanti, a uova nelle ceste, a fichi d’India sbucciati e pesati sulle bilance di ferro arrugginite (oggi l’ufficio di igiene  nella persona del suo funzionario perderebbe... Continua a leggere →

LE VOCI DEL MONDO

Ogni tanto dalla libreria spuntano libri che avevi dimenticato, succede e non sai perché l’hai abbandonato lì e non l’hai letto. È il caso di questo romanzo Le voci dal mondo dell’austriaco Robert Schneider. Mi viene però in mente che me l’aveva consigliato qualche anno fa mia cognata, musicista, definendolo un libro “forte”. E insomma... Continua a leggere →

M’AMA – Il Signor G.

«A noi due adesso». A colpi di mouse Nina aveva dato via alla ricerca. Andava a caso, un link dopo l’altro, cercando di ironizzare su stessa. Immagine dopo immagine le reazioni andavano dalla sorpresa, allo stupore, allo sgomento. C’era un mondo là dentro. Dopo qualche minuto decise che ne aveva abbastanza. «Per oggi può bastare. Intanto mi sono... Continua a leggere →

NONM’AMA – Enea

«Si può rivestire adesso.» Come tutti i dottori, anche il giovane dottore del Pronto Soccorso che stava di fronte ad Enea aveva l’aria del professionista che non si sbottona e ti fa penare prima di dirti cosa ti sia successo ed Enea in pena lo era e parecchio, ma cominciò a vestirsi, aveva il fiato... Continua a leggere →

L’orrore di Pene

(Un quadro, una storia) Siete spaventati? Anch’io la prima volta che mi sono vista ritratta ho avuto un attacco di spaventite acuta accompagnata  da fastidiosi pruriti su tutta la superficie epidermica, nonché vomito con aggiunta di rimpianto per la meravigliosa cheese cake alle fragole che avevo appena mangiato, notoriamente il mio dolce preferito.  Eh sì, perché... Continua a leggere →

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