Ritorno a Natale Natale è perfetto se c’è un ritorno, quando è a sorpresa lo è ancora di più. È per questo che ho deciso di tornare a casa il giorno di Natale. Ero sparito da un anno e mezzo, avevo lasciato moglie e due figli. Perché? Non ho alcuna voglia di raccontarvelo adesso, però... Continua a leggere →
Piccola storia magica
Lo faceva ogni notte da quando aveva otto anni: aspettava che in casa tutto tacesse e quando era sicuro che tutti dormissero, lui prendeva la sua coperta, si calava dalla finestra, andava a stendersi sull’erba umida e si metteva a studiare il cielo. Disteso, con le mani incrociate sotto la testa, fissava le traiettorie e... Continua a leggere →
CAMERA CON SVISTA
Dalila era rinchiusa in stanza senza odori, vuota, muri bianchi e puliti, non una finestra, un mobile o un quadro appeso. Andava su e giù per la stanza cercando un indizio, qualcosa che le rivelasse cosa fosse successo e perché fosse rinchiusa là dentro. Non sapeva quanto tempo fosse trascorso, quando fosse arrivata, come, da... Continua a leggere →
Sunlight in the cafeteria (Un quadro, una storia)
Ho posato l’ago e il filo nella cesta. L’avevo spostato il suo fottuto bottone. «Eccoti i pantaloni». Entro in camera da letto e Josè è carponi sul letto, a pancia in giù, col respiro pesante del sonno pomeridiano. Guardo dalla finestra, il sole inonda la strada deserta. Decido di uscire. Penso di lasciare un biglietto, ma... Continua a leggere →
A come Anarchia. L’ispirazione e l’intuito
Un po' di tempo fa chiacchieravo con una persona che avrebbe - forse - dovuto essere l'editor del romanzo che stavo scrivendo. Riconosco che uno dei miei difetti (che erroneamente di solito è considerato un pregio) è l'umiltà, che equivale a riconoscere i propri limiti e spesso si traduce in insicurezza, far finta con se stessi... Continua a leggere →
La ricchezza e gli anni settanta
La ricchezza è il felice esordio letterario di Marco Montemarano, che ha vinto un premio prestigioso, la prima edizione del Premio Letterario Neri Pozza. Io questo libro l’ho ricevuto in omaggio, dopo aver scritto un post sulla pagina face book di Neri Pozza e aver ricevuto il maggior numero di “mi piace” per una breve... Continua a leggere →
La libreria di Albertina
La libreria di Albertina Ormai non ci lamentiamo nemmeno più per così poco! C’è l’e-book e poi se proprio vuoi un libro lo puoi trovare al supermercato, all’ipermercato, al centro commerciale. Abbondanza di cultura! Non ricordo con precisione, ma sono passati più di 25 anni da quando il Ponte Vecchio di Firenze una... Continua a leggere →
La scrittura è tiranna
È lì che aspetta, proprio come l’ho sempre immaginata, mi intimorisce. È avvolta nel fumo di una sigaretta nella penombra di un bar dove tutto è in bianco e nero. Aspetta, sorseggiando lentamente da un bicchiere. Sono in soggezione, ormai non posso più nascondermi, non posso tornare indietro, non posso fuggire. Lei mi vede. Solleva la testa. Ha lo... Continua a leggere →
Guarda le foto: perché?
"La crisi rischia di farci chiudere. Sostieni la libreria più antica d'Italia regalandoti un libro". È l'urlo d'aiuto della libreria Bocca, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, che lancia così la campagna di sconti per tentare di arginare la crisi. Un locale piccolo, ma con una grande storia alle spalle. Fondata da due fratelli astigiani... Continua a leggere →
Buon compleanno Calvino: due racconti
L’avventura di due sposi L’operaio Arturo Massolari faceva il turno della notte, quello che finisce alle sei. Per rincasare aveva un lungo tragitto, che compiva in bicicletta nella bella sta-gione, in tram nei mesi piovosi e invernali. Arrivava a casa tra le sei e tre quarti e le sette, cioè alle volte un po’ prima alle volte un po’ dopo che suonasse la sveglia della moglie, Elide. Spesso i due rumori: il suono della sveglia e il passo di lui che entrava si sovrapponevano nella mente di Elide, raggiungendola in fondo al sonno, il sonno compatto della mattina presto che lei cercava di spremere ancora per qualche secondo col viso affondato nel guanciale. Poi si tirava su dal letto di strappo e già filava le braccia alla cieca nella vestaglia, coi capelli sugli occhi. Gli appariva così, in ... Continua a leggere →