Prenderò il dolore tra le braccia

“In piedi, entra la corte” “Imputato Calabrò si alzi, prima di iniziare a leggere il capo d’accusa, si dichiara colpevole o innocente?” “Innocente, Vostro Onore” “Bene, lei è imputato con l’accusa di aver scomodato nel suo romanzo un gigante intoccabile della letteratura italiana. Era consapevole dei rischi ai quali andava incontro? Lei sa bene che... Continua a leggere →

La tigna, o dell’ostinazione

Roberto Contu La tigna, Castelvecchi L’occhio che fa capolino tra i capelli corvini sul volto dell’adolescente in copertina è rimasto a fissarmi per diverse settimane dal lato sinistro della scrivania nella casa vicino al bosco, il mio luogo dell’anima e dell’altrove. Quell’occhio rimandava a una richiesta muta: fissare nero su bianco le impressioni sul romanzo... Continua a leggere →

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