L’orrore di Pene

(Un quadro, una storia) Siete spaventati? Anch’io la prima volta che mi sono vista ritratta ho avuto un attacco di spaventite acuta accompagnata  da fastidiosi pruriti su tutta la superficie epidermica, nonché vomito con aggiunta di rimpianto per la meravigliosa cheese cake alle fragole che avevo appena mangiato, notoriamente il mio dolce preferito.  Eh sì, perché... Continua a leggere →

I PATATI CU PIPI FRIJUTI E LA FILOSOFIA

C’è odore di  patate e pipi frijuti in questo romanzo e un buon calabrese sa che questo è un odore inconfondibile, te lo porti addosso e funziona come le madeleine proustiane. C’è però di più: l’odore si sente camminando, come succede quando vaghi per i vicoli di un vecchio paese: “contrada Vasia, nella parte vecchia del... Continua a leggere →

Chiacchiere nell’armadio

«Che caldo, non ne posso più di stare al buio, e poi avrei bisogno di una spazzolata, mi sento la polvere dappertutto. » «Hai proprio ragione, anche a me sembra di perdere colorito in questa penombra desolante.» «Fatela finita di lamentarvi, proprio oggi che mi sento così bene, di un colore acceso, fatto apposta per... Continua a leggere →

Letteratura e vita

Ci sono dei rapporti che si codificano nel tempo in maniera strana e spesso errata e che è difficile correggere se non sottraendosi. Questo lo spiega molto bene un racconto di Edgar Allan Poe, maestro dell'arte del racconto breve. In un uno di essi, Il ritratto ovale, c'è un narratore del tutto estraneo alla storia... Continua a leggere →

IL TEMPO BAMBINO

Qualche settimana fa ero in aeroporto a Pisa a curiosare in libreria in attesa del mio volo. A un certo punto riconosco la copertina di un libro vista su facebook: era il Tempo bambino di Simona Baldelli fresco di stampa. Inutile dire che non solo l’ho comprato, ma ho iniziato a leggerlo subito. Di Simona... Continua a leggere →

La missione (Un ragazzo e un partigiano)

Nella penombra della stanza echeggiano rumori di spari, lamenti di uomini morenti. Nino incuriosito entra, c’è un ragazzo con lo sguardo incollato a un monitor. Il ragazzo non si accorge della sua presenza, così Nino prende una sedia e gli si siede accanto. Non deve avere più di sedici anni, è intento a muovere una... Continua a leggere →

Sono una scrittrice?

Capita di sentirmi definire “una scrittrice” e io mi volto d’istinto per vedere chi c’è dietro di me. Non è finta modestia, è proprio sano pudore. Se penso alla parola scrittrice mi vengono in mente uno stuolo di nomi e il mio non c’è: Virginia Woolf, Simone de Beauvoir, Doris Lessing, Elsa Morante, Anais Nin,... Continua a leggere →

Ma Leopardi rideva?

E così eccomi a presentare una piccola creatura che ha vinto al Concorso La parola alle donne - Le donne che ridono (Promosso dall'Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Noale, VE) L'ho scritto velocemente seguendo l'idea, o meglio, una fissazione: far amare Leopardi. E credo infatti che più per il suo valore sia piaciuta... Continua a leggere →

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