Quel venerdì di luglio alle otto di sera l’afa non aveva ancora smesso di tormentare. L’appartamento di via Tripoli era nella penombra, dalle persiane abbassate filtrava appena un po’ di luce. In cucina la tavola era apparecchiata per due, c’era odore di frittata. Ada tagliava i pomodori cercando di eliminare i semi, che così si... Continua a leggere →
Footing o futting?
Intorno ai quindici anni – erano i fatidici anni 70 – ero una ragazzina sveglia e impegnata parecchio tra scuola, sociale e politica. A quei tempi la forma fisica non era propriamente un pallino e del resto il mio incontro con le attività sportive si era già rivelato una catastrofe. Intanto alle medie la mia... Continua a leggere →
Its only a paper moon
Oggi è il compleanno di Hakiro Murakami, uno dei miei scrittori preferiti, come non fargli gli auguri? L'ultimo dei suoi romanzi l'ho letto in 5 giorni, quindi sarebbe meglio dire divorato, viste le sue quasi mille pagine. E' una sensazione molto strana lasciarsi prendere da un libro così lento, minuzioso, estenuante. Eppure. La scrittura di... Continua a leggere →
Imparando da Virginia Woolf
Lo scrittore – e questa è la sua diversità e il suo continuo rischio – è tremendamente esposto alla vita. Altri artisti, almeno in parte, se ne ritraggono: per settimane intere si chiudono in una stanza con un piatto di mele e una scatola di colori, con un rotolo di carta da musica e un... Continua a leggere →
Ago e filo per cucire e parole per ricamare
Il Cuore cucito Il bello dei libri è che talvolta sono incontri casuali, come camminare per strada e imbattersi in un affascinante sconosciuto proprio mentre stai pensando che niente possa sorprenderti. Capita così che in giro per un centro commerciale mentre aspetto che mia sorella concluda il suo acquisto, vado a curiosare tra i libri e mi... Continua a leggere →
Piccola storia magica
Lo faceva ogni notte da quando aveva otto anni: aspettava che in casa tutto tacesse e quando era sicuro che tutti dormissero, lui prendeva la sua coperta, si calava dalla finestra, andava a stendersi sull’erba umida e si metteva a studiare il cielo. Disteso, con le mani incrociate sotto la testa, fissava le traiettorie e... Continua a leggere →
CAMERA CON SVISTA
Dalila era rinchiusa in stanza senza odori, vuota, muri bianchi e puliti, non una finestra, un mobile o un quadro appeso. Andava su e giù per la stanza cercando un indizio, qualcosa che le rivelasse cosa fosse successo e perché fosse rinchiusa là dentro. Non sapeva quanto tempo fosse trascorso, quando fosse arrivata, come, da... Continua a leggere →
Sunlight in the cafeteria (Un quadro, una storia)
Ho posato l’ago e il filo nella cesta. L’avevo spostato il suo fottuto bottone. «Eccoti i pantaloni». Entro in camera da letto e Josè è carponi sul letto, a pancia in giù, col respiro pesante del sonno pomeridiano. Guardo dalla finestra, il sole inonda la strada deserta. Decido di uscire. Penso di lasciare un biglietto, ma... Continua a leggere →
A come Anarchia. L’ispirazione e l’intuito
Un po' di tempo fa chiacchieravo con una persona che avrebbe - forse - dovuto essere l'editor del romanzo che stavo scrivendo. Riconosco che uno dei miei difetti (che erroneamente di solito è considerato un pregio) è l'umiltà, che equivale a riconoscere i propri limiti e spesso si traduce in insicurezza, far finta con se stessi... Continua a leggere →
La ricchezza e gli anni settanta
La ricchezza è il felice esordio letterario di Marco Montemarano, che ha vinto un premio prestigioso, la prima edizione del Premio Letterario Neri Pozza. Io questo libro l’ho ricevuto in omaggio, dopo aver scritto un post sulla pagina face book di Neri Pozza e aver ricevuto il maggior numero di “mi piace” per una breve... Continua a leggere →