11 ottobre

Arrivo in sala insegnanti, sono le otto. Guardo le circolari, l’ultima annuncia un’assemblea sindacale per giovedì prossimo che si svolgerà alle prime due ore, in previsione di una manifestazione di protesta il 24. Firmo per la partecipazione. Noto subito che i “no” sono la maggioranza. Nel frattempo arrivano altri insegnanti. Vedono la circolare e la... Continua a leggere →

Cronache a memoria di blog

Arriviamo a Modica in ritardo, abbiamo sbagliato strada e siamo arrivati facendo un tragitto lungo strade di campagne con chilometri di muretti a secco. C’è appena il tempo di cambiarsi, l’appuntamento è alle 18. Quando arrivo nella hall dell’albergo ci sono già tutti, o almeno così mi pare perché è affollata. È un albergo piccolo,... Continua a leggere →

23 settembre

Due ore in seconda, anche qui fanno venticinque adolescenti turbolenti. Sono le 8 e qualche minuto. Tre di loro sfilano un cartoccio sul banco contenente uno sfilatino di dimensioni fame vera e cominciano ad addentarlo. Faccio notare che dovrebbero tirare fuori dallo zaini libri e quaderni, non lo sfilatino (che oltretutto è un attentato alla... Continua a leggere →

21 settembre

Ci sono in giro diversi scrittori che raccontano la scuola. Un libro che sto leggendo è Un’altra scuola, di Giovanni Accardo. Il diario di un anno scolastico che ha il grande pregio di mostrare la vita scolastica com’è veramente, in particolare per un insegnante che svolge con passione la sua professione. Andrebbe letto, per conoscere... Continua a leggere →

Diario scolastico

18 settembre Siamo seduti in cortile, all’ombra. Un ragazzo ha preso una sedia per me, loro si sono sistemati alla meglio, chi sui gradini di una scala, chi seduto sul ciglio del marciapiede, chi è rimasto in piedi e mi gironzola intorno. Mi sforzo di dare una forma tale da consentire una comunicazione tra me... Continua a leggere →

Il ragazzo del mandorlo in fiore

I suoi vent’anni erano trascorsi in quel giardino, ce li aveva scritti sui jeans rammendati che indossava tutti i giorni ormai da cinque anni. La tela aveva i segni delle macchie lasciate dalle piante, dai fiori, dalla torba e dai concimi, c’avevano disegnato sopra una mappa dei piaceri che avevano segnato il suo tempo. Fin... Continua a leggere →

Metafore e fregature

E. Hopper, Camera di albergo (1931) Un quadro, una storia Fai il letto. Disfa il letto, avanti così tutti i giorni. Mi chiedo perché si debba rifare un letto al mattino (e così tutte le mattine) se poi lo dobbiamo disfare alla sera (e così tutte le sere). Fai il letto. Disfa il letto. Ricomponiamo... Continua a leggere →

Ho incontrato la morte e l’ho incenerita

Oggi ho toccato la morte. Non era fredda come la raccontano, al contrario, era calda e famelica. L’ho vista aggirarsi sorniona in cerca di carne giovane. Non sono riuscita a prenderla. Dunque, non sono riuscita a fermarla. Aveva filamenti sanguinolenti nell’informe fessura che doveva essere la sua bocca. Mi ha vista e si è dileguata... Continua a leggere →

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