Voglio raccontarvi una storia che ad alcuni potrà sembrare sdolcinata (e lo è) ma poiché è onesta, ve la racconto ugualmente. È la storia del paese presepe che, per rispettare la volontà dei suoi abitanti, chiameremo il Paese Senza Nome. Il paese Senza Nome era un manipolo di case arroccate sul costone di una montagna... Continua a leggere →
Homo Habilis
La caccia non è una forma naturale della lotta per l'esistenza, ma un ritorno volontario allo stato selvaggio. (Lev Tolstoj) Il tuo cane di solito è rinchiuso in casa, o nella cuccia, spesso si sente piangere perché sta da solo la maggior parte del tempo. Poi però una bella mattina quel cane conosce la libertà,... Continua a leggere →
LA SPESA GROSSA DA MICHELINO
I supermercati non c’erano ancora, la spesa si faceva dal macellaio e al mercato, dove - in mezzo a polli vaganti e scacazzanti, a uova nelle ceste, a fichi d’India sbucciati e pesati sulle bilance di ferro arrugginite (oggi l’ufficio di igiene nella persona del suo funzionario perderebbe... Continua a leggere →
LE VOCI DEL MONDO
Ogni tanto dalla libreria spuntano libri che avevi dimenticato, succede e non sai perché l’hai abbandonato lì e non l’hai letto. È il caso di questo romanzo Le voci dal mondo dell’austriaco Robert Schneider. Mi viene però in mente che me l’aveva consigliato qualche anno fa mia cognata, musicista, definendolo un libro “forte”. E insomma... Continua a leggere →
M’AMA – Il Signor G.
«A noi due adesso». A colpi di mouse Nina aveva dato via alla ricerca. Andava a caso, un link dopo l’altro, cercando di ironizzare su stessa. Immagine dopo immagine le reazioni andavano dalla sorpresa, allo stupore, allo sgomento. C’era un mondo là dentro. Dopo qualche minuto decise che ne aveva abbastanza. «Per oggi può bastare. Intanto mi sono... Continua a leggere →
NONM’AMA – Enea
«Si può rivestire adesso.» Come tutti i dottori, anche il giovane dottore del Pronto Soccorso che stava di fronte ad Enea aveva l’aria del professionista che non si sbottona e ti fa penare prima di dirti cosa ti sia successo ed Enea in pena lo era e parecchio, ma cominciò a vestirsi, aveva il fiato... Continua a leggere →
M’AMA – Dialogo con occhi liquidi
«Ti prego Sauro, apri la bocca, non serrare i denti, sono due cucchiai di minestra, non mi fare diventare matta per due cucchiai di minestra che oggi non è giornata. Ecco, sì, così, lo vedi che se vuoi sei bravo? Apri, così, che è quasi finita.» «Allora, come va oggi il nostro giovanotto?» «Va che... Continua a leggere →
Mirko non riesce a dormire
“Mi fa male la pancia non tanto male un poco, se mi metto a pancia in giù mi passa come dice mamma magari faccio qualche puzzetta, mi fa anche freddo mi copro bene tutto vediamo se va meglio anche la testa metto, sì anche la testa sotto. No non... Continua a leggere →
L’orrore di Pene
(Un quadro, una storia) Siete spaventati? Anch’io la prima volta che mi sono vista ritratta ho avuto un attacco di spaventite acuta accompagnata da fastidiosi pruriti su tutta la superficie epidermica, nonché vomito con aggiunta di rimpianto per la meravigliosa cheese cake alle fragole che avevo appena mangiato, notoriamente il mio dolce preferito. Eh sì, perché... Continua a leggere →
Flower Power: lo sguardo oltre
(Un quadro, una storia)