“… devo rassegnarmi a non vederla più”. Chiudi il libro, lo appoggi sul comodino, pensi che è finita e ti senti ovattata in una malinconia silenziosa. Alle tue spalle c’è il fondale di un palcoscenico in bianco e nero che riproduce la gigantografia di un rione e due donne che parlano fitto, di profilo, e... Continua a leggere →
CAMMINARE A SUD
Esci e hai voglia di riempirti gli occhi e il cuore, c’è un sole così pieno e discreto che camminare sarà una festa. Il rumore dell’acqua del ruscello giunge allegro , è acqua che discende scaricando la sua forza a valle, argentata, con la sua impetuosità montanara. Viene quasi voglia di tuffarsi in quell’acqua limpida, camminarci dentro,... Continua a leggere →
Editoria a pagamento
Ho letto questo articolo - un'indagine puntuale condotta di recente e pubblicata sul blog http://www.sulromanzo.it/ - che conferma quello che ho sempre pensato e lo condivido su questo blog a beneficio di quanti credono che pubblicare un libro con un editore a pagamento possa costituire un'occasione. Devo dire che l'articolo ha chiarito un dubbio che avevo:... Continua a leggere →
Partitura a parole
Le parole sono come le note: da sole non hanno alcun senso, ne dobbiamo possedere un certo numero per scrivere una partitura. Noi dipendiamo dall’aria che respiriamo e dalle parole che pronunciamo, fin dalle prime che emettiamo ancora neonati, piccoli suoni che rotolano tra le labbra. La nostra esistenza dipende dall’ossigeno dell’aria e la nostra... Continua a leggere →
LA STORIA DEL PAESE PRESEPE
Voglio raccontarvi una storia che ad alcuni potrà sembrare sdolcinata (e lo è) ma poiché è onesta, ve la racconto ugualmente. È la storia del paese presepe che, per rispettare la volontà dei suoi abitanti, chiameremo il Paese Senza Nome. Il paese Senza Nome era un manipolo di case arroccate sul costone di una montagna... Continua a leggere →
Homo Habilis
La caccia non è una forma naturale della lotta per l'esistenza, ma un ritorno volontario allo stato selvaggio. (Lev Tolstoj) Il tuo cane di solito è rinchiuso in casa, o nella cuccia, spesso si sente piangere perché sta da solo la maggior parte del tempo. Poi però una bella mattina quel cane conosce la libertà,... Continua a leggere →
LA SPESA GROSSA DA MICHELINO
I supermercati non c’erano ancora, la spesa si faceva dal macellaio e al mercato, dove - in mezzo a polli vaganti e scacazzanti, a uova nelle ceste, a fichi d’India sbucciati e pesati sulle bilance di ferro arrugginite (oggi l’ufficio di igiene nella persona del suo funzionario perderebbe... Continua a leggere →
LE VOCI DEL MONDO
Ogni tanto dalla libreria spuntano libri che avevi dimenticato, succede e non sai perché l’hai abbandonato lì e non l’hai letto. È il caso di questo romanzo Le voci dal mondo dell’austriaco Robert Schneider. Mi viene però in mente che me l’aveva consigliato qualche anno fa mia cognata, musicista, definendolo un libro “forte”. E insomma... Continua a leggere →
M’AMA – Il Signor G.
«A noi due adesso». A colpi di mouse Nina aveva dato via alla ricerca. Andava a caso, un link dopo l’altro, cercando di ironizzare su stessa. Immagine dopo immagine le reazioni andavano dalla sorpresa, allo stupore, allo sgomento. C’era un mondo là dentro. Dopo qualche minuto decise che ne aveva abbastanza. «Per oggi può bastare. Intanto mi sono... Continua a leggere →
NONM’AMA – Enea
«Si può rivestire adesso.» Come tutti i dottori, anche il giovane dottore del Pronto Soccorso che stava di fronte ad Enea aveva l’aria del professionista che non si sbottona e ti fa penare prima di dirti cosa ti sia successo ed Enea in pena lo era e parecchio, ma cominciò a vestirsi, aveva il fiato... Continua a leggere →